Secondo alcuni, in Campania il Limone sarebbe arrivato agli inizi del I secolo a.c., a portarcelo sarebbero stati gli Ebrei, per i quali aveva un valore rituale. Negli scavi di Pompei e di Ercolano sono stati rinvenuti mosaici e dipinti che dimostrano l'uso dei limoni fin dall'antichità. Quel che è certo è che il Limone ha trovato il suo Habitat naturale in Costiera Amalfitana e sarebbe impossibile pensare la Divina costiera senza le suggestive terrazze di limoni.
Le terrazze

 

 

Questo splendido limone è conosciuto soprattutto con il nome della varietà, Sfusato Amalfitano, per la sua forma affusolata. Le sue dimensioni sono medio-grosse, la buccia, spessa e ruvida e di colore giallo chiaro, ha un aroma e un profumo intenso, grazie alla notevole ricchezza in oli essenziali, e un gusto piacevole. La polpa, poi, è succosa e moderatamente acida, con scarsa presenza di semi. La zona di produzione del Limone Costa d'Amalfi comprende tutti i comuni della Costiera Amalfitana, per una produzione annua di circa 120.000 quintali. La coltivazione avviene su terrazzamenti in pietra calcarea che caratterizzano il panorama. Gli Sfusati Amalfitani, vengono impiegati per la produzione del Limoncello, il tradizionale liquore di Limone della Costa d'Amalfì.

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